Il Filosofo Perfezionista

27 Gen
il filosofo perfezionista

il filosofo perfezionista

 

 

Ambiente: Facebook

Specie: Filosofi Perfezionisti

Lingua: Italiano +

Tipo di messaggio: Aforisma in rima

Destinatario: Una donna fantasma

Punti di forza: Similitudine

Valore della Lezione di Vita: 7/10

 

Buonasera Seguaci delle Lezioni! Avviso: il blog si trasforma per San Valentino! Non fate i cinici adesso, lo so che morite dalla voglia di festeggiarlo e di ricevere cuscini a forma di kuore.

Quindi per celebrare il periodo più dolce e rosa dell’anno oggi terrò una Lezione sull’Amore. Ci troviamo su Facebook, ancora una volta si: sappiamo tutti che le Lezione di Vita di Ggente col Kuore lì proliferano come se non ci fosse un domani.

Ci imbattiamo nel Filosofo Perfezionista che tenta di spiegare agli ignoranti che sfumatura abbia il suo amore. A quanto pare qualcuno pensava al marrone, ma scopriamo che non è così. Qualcuno pensava che avesse l’aroma di caffè, ma ancora una volta non è così. La domanda è lecita. Avrà il sapore ricercato del tè? Il gusto legnoso di una tisana? Il sapore di vomito secco del rooibos? Oppure Egli si riferisce al gusto alcolico del vino? A quello di rutto della birra? Ai poster l’ardua sentenza.

La lingua è l’italiano +, detto anche rinforzato. 1.50 € in più a rinforzo.

Il messaggio è  del tipo Aforisma in rima. Eh, d’altra parte gli aforismi lì sappiamo fare tutti, anche voi poveri stronzi, ma le rime eh? Gli aforismi in rima voi li sapete fare? Perchè non è facile fare gli aforismi in rima, è difficile più di prima…..

Analizziamo ora il destinatario: è una donna fantasma. Nel senso che forse ‘sta cazzo di femmina non c’è mai stata, e il caffè col cazzo che lo va a prendere con lui. Diciamocelo e diciamoglielo.

Il punto di forza è la similitudine: paragonare non è come bere un bicchier d’acqua, scrivere da poeta non è come giocare a Ruzzle…

Fatta quest’analisi non potrei dare meno di un 7 su 10! Perchè giudicare non è come bere un chinotto…

La Spia Bipolare

21 Gen
la spia bipolare

la spia bipolare

Ambiente: Twitter

Specie: Spie Bipolari

Lingua: Italiano 2.k

Tipo di messaggio: Constatazione pessimista

Destinatario: L’ex ragazzo, naturalmente

Punti di forza: L’hashtag tematico

Valore della Lezione di Vita: 6/10

Con orgoglio inauguro la prima Lezione proveniente da Twitter!!! Ma non siete commossi ed insieme soddisfatti quasi con la cagarella dall’emozione incontenibile? Io si. Il contributo mi è stato inviato da Kazeyumi, quindi ringraziamola tutti insieme: un-due-tre GRAZIEEE!

La sottospecie è quella molto comune dei Bipolari, ma la specie, quella no, quella è rara, sono le astute Spie. Qui ne abbiamo un esemplare molto giovane, direte, che in quanto astuzia ne deve ancora mangiare di pagnotte!, penserete. Infatti scrivere nel proprio contatto @_ _ _ Echelon si può proprio definire una mossa poco meditata, vero? E invece vi sbagliate, come al solito. Lei è una spia, che scrive e dichiara di essere una spia, perchè andiamo, ad una che dice di essere una spia chi cazzo le crede? è una cassiera all’Oviesse, penseranno in molti; sistema la frutta al Carrefour, affermeranno gli altri; fa il mignottone da sbarco all’Hollywood (ma esiste ancora? Son vecchia, cito i posti di quando avevo 17 anni). E invece no, è una spia, un agente segreto secretizzimo.

La lingua utilizzata è l’Italiano 2.k, ovvero l’italiano che va per la maggiore sul web (tra i bimbominkia, s’intende) che combina l’utilizzo delle abbreviazioni mediante omissione di lettera all’uso delle kappa. Ma non è una bimbominkia, lo fa, per mimetizzarsi, non lo è, è una spia.

Veniamo al tipo di messaggio: è una Constatazione pessimista, ed è anche giusto così, anche le spie hanno momenti No. Insomma tu passi tutto il giorno a verificare documenti sugli avvistamenti degli Ufi, vai a spiare i russi in Siberia per 9 settimane e mezzo, partecipi a 5 meeting segreti a settimana… ci sta pure che prima o poi mandi tutto a fanculo e piangi ascoltando le canzoni dei Modà.

Ora parliamo del destinatario: trattasi di ex ragazzo crudele, che ovviamente l’ha lasciata perchè non c’era mai. “Ma che cazzo ha da fare ogni notte una cassiera dell’Upim, eh? Vai per caso a fare la zoccola? Devi dirmelo, puttana frusta!”. Non ha avuto fiducia, non sapeva che fosse una spia, ed ora è a Miami con la figlia di un magnate del petrolio. Chiamalo coglione.

Il punto di forza consiste nell’uso dell’Hashtag tematico, perchè lei lo sa, è uno strumento fondamentale per finire in TT, quindi per farsi leggere. Micapegnente quella è una spia. E poi guardate bene di non fare gli splendidi perchè danno un enorme plus al messaggio, danno spunti di riflessione, di ricerca, di discussione. Tra i migliori troviamo #believersforjustin4ever, #directionerslovestacippadicazzo, #30secondstomarsandonetoaffancul,  #setuamammafosseuntravione, ecc.

E con queste premesse un 6 non glielo volete dare? In cambio limonate con Justin Bieber.

Lo Scienziato Romantico

17 Gen

la scienziata romantica

Ambiente: Facebook

Specie: Scienziati Romantici

Lingua: Italiano sovversivo

Tipo di messaggio: Osservazione empirica

Destinatario: L’etere

Punti di forza: I puntini di sospensione iniziali

Valore della Lezione di Vita: 8/10

Buon pomeriggio, oggi vi scrivo tra un sonnecchio e l’altro dal pc del mio corso. Il mio cervello è troppo intorpidito per seguire in modo proficuo la lezione, perciò ho deciso di ritagliarmi un momento per La Lezione.

Oggi, navigando nelle stagnanti e maleodoranti acque di Facebook, ci imbattiamo in una specie quasi mitologica, praticamente così non ne fanno più, diciamolo. Il nostro Scienziato Romantico, che in questo caso è una lei, Lizzy, ama quel lato della scienza che noi non vediamo; soprattutto lo Scienziato Romantico vede la scienza dove noi poveri mentecatti belanti non vediamo un cazzo. Già vi immagino, ignorantazzi patentati, per strada con i vostri amici primati, a guardarvi reciprocamente e dire “Uh, guarda, ti esce la nuvoletta dalla bocca! Minchia che figo!”. E invece no, c’è un altro modo di interpretare ciò che ci circonda, e il nostro Scienziato Romantico lo fa, oh se lo fa: vede il ciclo idrologico dove noi vediamo solo gocce bastarde che ci inzuppano la sciarpa di lana.

La lingua utilizzata è il coraggioso italiano sovversivo: guardate questa frase e capirete che lo Scienziato Romantico non ha paura, lo Scienziato Romantico non ha dogmi. E infatti chi se ne incula della stupida regola di evitare le ripetizioni, chi se ne frega dell’ignobile imposizione che dopo la punteggiatura ci va lo spazio.

Il tipo di messaggio è chiaramente rappresentato da un’osservazione empirica. Lo Scienziato Romantico, con i suoi occhi speciali, ha notato il fenomeno, più e più volte, e lo riporta così, con semplicità. Speciale. Perchè è una persona speciale.

Il destinatario potrebbe sembrare il mondo, la popolazione intera, se vogliamo, ma se ci addentriamo un po’ di più nella sua psicologia capiremo che non è così. Lo Scienziato Romantico parla all’etere, non importa se qualcuno lo ascolta  [e spesso infatti fottesega a chiunque, come vediamo dal misero like di tal Fabio (Volo)]?.

I puntini iniziali sono il punto di forza, trasmettono quella suspense che ci fa desiderare di leggere il resto. Inoltre il numero dei puntini è proporzionale all’attesa: più sono i puntini, più sarà la suspance.

Il Valore della Lezione di Vita che ci regala è immenso, infinito, incalcolabile. 8.

Alla prossima!

Un quarto di secolo + 1

14 Gen

le principesse fanno gli AUGURI!!1! a Belle, ma la odiano

le principesse fanno gli AUGURI!!1! a Belle, ma la odiano

Buongiorno!

Questa settimana sono impegnata a compiere 26 anni, domani per la precisione.

Sul mio account Facebook ho eliminato la data di nascita un paio di anni fa. Perchè?, voi direte, non ti piaceva ricevere 200 messaggi di auguri?, vi chiederete.

La risposta è si. Ti lusinga, ti fa sentire importante, amato.

Ma è davvero così bello ricevere 26 messaggi tipo “Auguri!!!” da persone che ti conoscono così poco da non avere niente di personale e carino da augurarti? Forse è meglio leggere i simpaticoni che ti scrivono “Angurie!” solo per essere meno banali dei 26 sopracitati e per togliersi dall’impaccio con enorme simpatia? O ancora è necessario ritrovarsi sotto la canonica frase “Non posso ringraziarvi uno per uno visto che siete tantissimi quindi: grazie a  TUTTI per gli auguri, di cuore!” (e sorvoliamo su questo ulteriore obbligo sociale insopportabile) una marea di “Auguri in ritardo 🙂 Perdonami!“?

La risposta è NO.

Vi pongo un’altra domanda: dei vostri 438 amici chi si ricorderebbe del vostro compleanno? Chi senza Facebook l’avrebbe segnato sulla sua hipsterissima Moleskine oppure sull’agenda del proprio IPhone? Se ci pensate forse il numero si riduce a poche decine, se siete fortunati, naturalmente. Io l’anno scorso ne avrò ricevuti una quindicina, per dire. E non è che non abbia amici e parenti.

Io mi regolo nello stesso modo: non vado a depositare 6 lettere + 3 punti esclamativi nella bacheca di una mia compagna dell’asilo o del tizio amico di una mia amica con cui mi ubriacai nel Capodanno 2006. Al contrario quando faccio gli auguri ai miei cari amici, a persone a cui tengo davvero, mi ci scervello almeno un po’: e vai col video della canzone preferita, cerco un’immagine divertente che magari abbia la stessa ironia che connota la persona, ecc.. Va bene tutto, anche le cazzatine, purchè dimostrino che conosciamo il festeggiato e che il giorno del suo compleanno è una data importante pure per noi.

Tutto ‘sto papello per dirvi una cosa semplice: è l’occasione buona per capire chi è la vera Ggente col Kuore e chi invece si fa solo bello agli occhi degli stolti con citazioni di Vasco Rossi, Saint-Exupéry o Bukowski.

E voi? Cosa ricevete e cosa augurate? Vi infastidite come me o, al contrario, il giorno del vostro compleanno gli amici di Facebook vi organizzano la festa (virtuale) ideale?

Il Poeta Judoka

10 Gen
il poeta judoka

il poeta judoka

Ambiente: Facebook

Specie: Poeti Judoki (Judochi? Judoci?)

Lingua: Italiano

Tipo di messaggio: Sentenza ottimista celata dietro sentenza pessimista

Destinatario: Ottimisti missionari

Punti di forza: Gioco di parole

Valore della Lezione di Vita:  8/10

Continuiamo il nostro avventuroso viaggio alla scoperta di importanti Lezioni di Vita con entusiasmo… Almeno noi. Perchè il nostro poeta non condivide questa meravigliosa sensazione… in apparenza.

L’ambiente è ancora una volta Facebook, manco a dirlo. Non nascondiamoci dietro hipsterismi facili: questo social trova la sua forza nell’essere mainstream e che lo vogliate o no per imparare ad essere Ggente col Kuore dovete usarlo. Fine. The end. Fin. 終わり(sarebbe giapponese).

Oggi ci troviamo di fronte ad una specie rarissima! Gaudio e giubilo nelle vostre camerette, lo so, avete iniziato a sentire una certa empatia con Darwin. Si tratta del Poeta Judoka. Ora, come tutti sappiamo il percorso nell’apprendimento del Judo è scandito dai Dan, ed è così che il nostro Poeta Judoka concepisce la vita! Perchè come si sa dalla saggezza popolare, la vita è fatta a scale, c’è chi scende c’è chi sale. Ebbene, questo è il pensiero intimo del nostro P. J., che essendo un ottimista celato, si sente una Ggente che sale, però fa credere al suo auditorio di sentirsi uno dei tanti Ggente che scende.

La lingua questa volta è l’italiano. Tipo. Non possiamo dire niente… forse.

Veniamo al tipo di messaggio: come anticipato si tratta di una sentenza ottimista celata dietro sentenza pessimista. Il cieco crederà di trovarsi davanti ad una Ggente sconfortata, mentre il realtà è palese come il fondotinta di Berlusconi (a proposito, lo state vedendo da Santoro?) che si tratta di un messaggio di speranza. Capodanno è il primo giorno di una serie di Dan, come a dire è il primo livello di un nuovo, meraviglioso e soddisfacente periodo della vita. Un bel messaggio no? Ah se lo potessero leggere i bambini africani, smetterebbero di lamentarsi per la fame e accoglierebbero questa nuova sfida a braccia aperte.

I destinatari sono gli ottimisti ostinati, i missionari, quelli che ti devono dare la pacca virtuale sulla spalla, quelli che ti devono spronare. Ma chi cazzo gliel’ha chiesto eh? Aprissero gli occhi: è un messaggio di speranza questo! Stronzi. Ben 12 stronzi, in questo caso.

Il punto di forza è il gioco di parole. Puro genio, non trovate?

Naturalmente converrete con me sul voto dato al Valore della Lezione di Vita, vero? Altro che malinconie del cazzo per un anno che se ne va, pessimismi per quello che arriva, e Monti che ci ha inculato con la sabbia, e la Fornero vecchia ciampornia, e i giovani senza lavoro, e i vecchi senza pensione, e la vita è una tempesta… pensate ai Dan. Ma auguratevi di diventare cinture nere in fretta.